Pensieri

Pensiero n.1

Sulla pazzia

di Giorgio Di Carlo

All’inizio neanche io ci credevo. Anche io credevo che fosse pazzo.
Diceva cose senza senso, raccontava di fatti assurdi a cui nessuno avrebbe mai creduto. Era così chiaro che quello fosse pazzo. Uno svitato, uno spostato. Non lo prendevo sul serio ma stavo a sentire per ridere più che altro. Era chiaro che ciò che diceva fosse frutto della sua follia, che fossero invenzioni, distrazioni della realtà.
Nessuno lo stava a sentire veramente, era solo come un cane, non aveva nessuno.
Un povero pazzo. Era solo un pazzo, tutti dicevano che fosse pazzo. Anche i suoi pochissimi amici erano convinti che non stesse bene, che fosse ammalato.
Era sicuro, quello era un pazzo.

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Non puoi mai vedere al di là di scelte che non ti sono chiare
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Capii un giorno.
Un pazzo è chi non è stato pienamente compreso. Non esistono pazzi in quanto tali, esistono persone che fanno cose per una ragione ed altre che non riescono a comprendere quella ragione.
Nessuno è strano, ma tutti agiamo mossi da uno scopo che talora rimane oscuro agli altri che non hanno la pazienza di capire.

Ci sono persone così disperatamente gelose delle loro minuscole certezze che non tollerano il contraddittorio.
Ci sono persone così angosciosamente innamorate delle proprie bugie che non accettano chi dice che stanno mentendo.

Ci sono persone così perdutamente assopite nel sonno dogmatico, da credere che tu sia pazzo quando tenterai di mostrare loro la Verità.

Giorgio Di Carlo